La ragazza che correva

ma io ben presto gli ignorai per focalizzare la mia attenzione sul panorama e sulla fresca brezza che accarezzava il mio volto rigenerandomi dalla nottata. L'aria frizzantina inumidiva i miei polmoni e il panorama del mare riempiva i miei occhi dandomi un senso di benessere... se non sapessi che quelle acue fossero inquinate mi verrebbe voglia di farci un bel tuffo. Poi le mie orecchie udirono dei passi, dei passi particolari perchè attirarono la mia attenzione... non erano armoniosi, sembravano confusi ed energici. Mi voltai per guardare la loro proprietaria era una donna... corre indossando una tuta, i suoi capelli, legati in una cosa mossa, ondeggiavano, correva con tanta rabbia in corpo... correva e piangeva disperatamente contemporaneamente. Non so come ci riusciva ma doveva essere una cosa difficile da fare. Qando i nostri due sguardi si incrociarono lei si imbarazzò tantissimo ma le sue lacrime non smisero di scendere. Aumentò il passo e con timore si allontanò da me... Oggi  mi sono svegliato presto e ho fatto una passeggiata sul lungo mare facendo uno strano incontro... una donna che piangeva correndo... e mi ha colpito perchè correre è un gesto di enorme grinta e determinazione e farlo piangendo... quanta sofferenza possedeva dentro di se?"

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