La ragazza che correva III

Non poteva essere una coincidenza... non di nuovo, così decisi di essere mattiniero. Ero sorpreso dall'angoscia che quella donna, così forte e tenace da correre con quella grinta, poteva possedere dentro di se.

Come temevo, tutte le mattine, con indosso la sua tuta rossa, faceva il suo abitudinario percorso, versando quelle lacrime...che non saprei dire se fosse amare o dolci... so soltanto che mi si stringeva il cuore a guardarla... sola struggersi per i mali che affliggevano la sua esistenza così una mattina la bloccai.
- Ti prego fermati - le invocai
- Ti prego, smettila di piangere - aggiunsi e lei sbigottita cercava inutilmenti di sfiggire al mio sguardo.

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